Si intende per calcolosi della colecisti la formazione di calcoli all'interno della colecisti, la sacca visibile nella foto accanto. La litiasi della via biliare, invece , e la presenza dei calcoli nei condotti che mettono in comunicazione il fegato, in alto, con il tratto digestivo in atto. 
La presenza di calcoli nella colecisti spesso provocano nausea, disturbi dispeptici (digestione lunga) sensazione di amaro in bocca. La colica biliare, che è rappresentata da una sintomatologia più violenta, si presenta con nausea, vomito, dolori addominali a tipo colica ed a volte febbre. La presenza della febbre conferma il passaggio da una normale colica biliare, ad una infiammazione della colecisti (colecistite), che in casi estremi può portare a perforazione della colecisti e peritonite. La presenza di calcoli nella via biliare, invece, è alla base della colorazione giallastra della cute (ittero). In pratica, i calcoli presenti nella via biliare bloccano l'esplusione della bilirubina nell'intestino. Tale bilirubina entra nel sangue, dando alla cute ed alle mucose del paziente un colore giallastro. Anche tale condizione può portare a ben gravi conseguenze, tra cui la pancreatica acuta



COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA
CONSIGLI POST-OPERATORI PER I PAZIENTI


Attività fisica:
Non è necessario limitare l’abituale attività fisica. Non bisogna mettersi alla guida di un’automobile nelle prime 48 ore dopo l’intervento, soprattutto nel caso si assumano farmaci antidolorifici.
È possibile farsi la doccia a partire da 2 giorni dopo l’intervento avendo l'accortezza di proteggere dall'acqua, con una medicazione impermeabile, il sito della ferita.

Dieta:
Una volta dimessi, i pazienti possono seguire le loro abitudini alimentari ma devono evitare i cibi molto elaborati o ricchi in grassi e le uova per almeno 20 giorni.

Cura della ferita chirurgica:
Al momento della dimissione, le ferite chirurgiche saranno protette da alcune garze o cerotti che potranno essere rimossi dopo 48 ore. Non è necessario pulire la ferita con detergenti o creme particolari.

Terapia farmacologica:
Al momento della dimissione, il paziente riceverà la prescrizione per i farmaci anti- dolorifici da assumere in caso di necessità, ed un farmaco per proteggere lo stomaco da eventuale gastrite o ulcera gastrica postoperatoria.

Convalescenza:
E’ necessaria circa una settimana di convalescenza per riacquisire a pieno le forze e ristabilirsi completamente. Rientrano nel normale decorso post-operatorio disturbi quali l’eccessiva stanchezza, la perdita di appetito, il cambiamento delle abitudini intestinali e la dolorabilità della ferita chirurgica; tali sintomi abitualmente si risolvono in circa 7-14 giorni.
Il paziente potrà accusare dolore alle spalle ed al torace nelle prime 48 ore dopo l’intervento: tali disturbi sono causati dal diossido di carbonio, gas utilizzato durante l’operazione, e scompaiono quando questo gas viene riassorbito dall’organismo.

Bisogna chiamare il medico quando:
Il paziente ha la febbre che supera i 38 ‘C. 
Il paziente accusa dolori addominali che peggiorano nel tempo.
I siti delle ferite chirurgiche sono arrossati, dolenti e maleodoranti oppure nota la fuoriuscita di pus dagli stessi.
La pelle o le sclere (parte bianca dell'occhio) del paziente assumono un colore giallo (ittero)
Le urine del paziente diventano di colore marrone scuro mentre le feci diventano chiare

Controlli dopo la dimissione:
La prima visita chirurgica di controllo viene fissata al momento della dimissione e solitamente è prevista dopo 7 giorni dalla stessa. Se i punti di sutura posti all’intervento non sono di tipo riassorbibile, dovranno essere rimossi in questa occasione.

Per avere ulteriori chiarimenti o spiegazioni è sufficiente contattare i medici del nostro reparto ai recapiti telefonici che vengono forniti alla dimissione

In caso di emergenza, bisogna recarsi al pronto soccorso dell’ospedale piu’ vicino.